
Oggi dopo tanti mesi, la prima alba gelida.
Nessun colore nel cielo, nemmeno profumi nell'aria.
La luna sbadiglia stanca; le stelle, inespressive, si lasciano spegnere dalla luce del giorno senza reagire.
Mi sforzo di sentire il richiamo del mare, ma anche lui sembra aver momentaneamente arrestato il moto perpetuo delle Sue onde...
Non chiedo niente in queste ore ancora troppo piccole e veloci,
mi fermo anche io e non mi copro;
lascio che qust'aria incolore mi geli.


C'era il sole stamattina, quando di fretta e furia sono uscita da casa per andare a lavoro.
Avrei voluto tanto fingermi malata per andare al mare che da lontano lanciava i suoi seducenti richiami...
Lo vedevo luccicare mentre giocava a confondersi con la riga drittissima dell'orizzonte.
Il sole, ancora caldissimo, solcava l'azzurro di un cielo senza nubi.
Mia figlia nel letto riposava tranquilla, dopo una notte passata quasi in bianco con la febbre altissima, con me accanto che barcollavo dal sonno.
Dalle finestre entrava il profumo dei cornetti appena sfornati e il il malinconico miagolio della gattina randagia che si è impadronita del mio giardino...
Decisamente non avevo voglia di andare a lavoro, ma sono andata, mi sono stordita con il continuo bip bip della cassa, ho mandato i miei pensieri in vacanza per cinque ore e ho regalato un migliaio di sorrisi ai clienti che a volte ricambiavano grati, altre nememno mi guardavano in faccia.



Il mondo, i problemi, le mie vite, erano momentaneamente interrotti...
La chisura cassa ha quadrato, il mio capo mi ha salutato soddisfatto...
Tutto a posto...
Ma allora perchè adesso fuori piove....

Un'altra estate sta volgendo al termine, sbriciolando lentamente i suoi ultimi giorni roventi sul mondo. Il caldo di questi giorni non lascia spazio a pensieri positivi e, per quanto l'estate per ovvi motivi sia desiderata per tutto il resto dell'anno dalla maggior parte di noi, in giorni come questi si arriva poi al punto di aspettare con ansia l'arrivo dell'inverno. Per quanto mi riguarda, avendo passato la maggior parte del mio tempo nel supermercato dove lavoro, ho avuto la fortuna di godere del fresco dell'aria condizionata e qualche volta ho percepito l’invidia dei clienti che entrando lì dentro sembravano aver imboccato le porte del paradiso!
Per lo più si tratta di persone distratte e frettolose, che sembrano aver fatto la spesa con la rete da pesca, mescolando il sacro al profano con un'indifferenza che lascia perplessi. La maggior parte di loro fa grosse scorte di salutare coca cola e buste in confezione famiglia di patatine fritte che solo a guardarle mi viene una colica; poi magari per alleviare i sensi di colpa comprano una bella busta di insalata preconfezionata e un bel vasetto di yogurt magro.
Non avevo mai lavorato in cassa, per me è una novità che, oltre ad avermi portato a conoscere la fatica mentale alla quale si viene sottoposti stando per ore seduti davanti allo schermo Touchscreen, mi ha aperto una finestra sul mondo reale che ci circonda.
Come potete immaginare passano persone di ogni genere e tipo, giorni fa per esempio è entrato un energumeno di un metro e novanta, vestito solo con dei jeans e con il dorso nudo ricoperto da insignificanti tatuaggi raffiguranti fauci di tigri assetate di sangue e palme. E fin lì niente di particolarmente strano visto che ci troviamo a due passi dal mare e tutti si sentono autorizzati ad andare in giro mezzi nudi.
Entrando ha fatto in modo di farsi notare cercando tutti gli espedienti possibili per far gonfiare i bicipiti e chiamando a voce alta la sua piccolissima moglie, così piccola vicina a lui da sembrare la sua spilla da balia.
C’erano quattro casse aperte, ma per la mia gioia l’allegra famigliola è venuta in cassa da me.
Mentre era in fila la prima cosa che lui ha “gridato”, guardando uno di quegli enormi portapacchi grigio metallizzato da montare sul tettino della macchina, è stata :<< ma vennete pure le casse da morto qua!!!??? Io ho fatto il grave errore di scoppiare a ridere a quella sua prima battuta per cui lui si è lasciato andare ed ha fatto uno show nel quale appena poteva metteva in mostra tutti i suoi muscoli, magari anche solo prendendo in braccio il suo bimbo o sollevandolo in alto. Era una vita che non mi divertivo così, allora gli ho dato corda e appena è arrivato il suo turno ho cominciato a commentare tutto quello che avevano comprato e soprattutto ho declamato la bellezza di un servizio di postate che avevano acquistato dicendo:<< speriamo che le forchette non siano di quelle che si piegano tagliando una bistecca>>
Non l’avessi mai detto: ha letteralmente strappato la confezione, con evidente disappunto della sua piccolissima moglie, tirando fuori una forchetta e, tentando di piegarla, il suo bicipite si è gonfiato a dismisura davanti ai miei occhi!!
Mi fa:<< Verdi? Nun se piega manco sotto ‘sti muscoli!!!!
Fantastico!
Capite cosa intendo quando dico che vedo passare in cassa persone di ogni genere?
Meno divertente è il tipo “ Furio”… Vi ricordate Furio e Magda nel famoso film di Carlo Verdone? Ecco, lui inforca gli occhiali e controlla sul monitor il prezzo di ogni prodotto nella speranza di veder apparire un prezzo che non corrisponde a quello messo in evidenza negli espositori come offerta del giorno. Se per caso questo avviene comincia ad impettirsi come un galletto da combattimento e dice, rivolgendosi alla moglie:<< .Ecco! Lo sapevo! Che ti dicevo io? Ci volevano fregare! Ma con me hanno sbagliato di grosso, ora mi sentiranno e… Non mi avrà mica messo in conto la busta vero? Occhio, perché io contatto immediatamente il mio avvocato>> ecc…
Che noia…
Poi però capitano anche cose molto belle come il ragazzo che senza pensarci due volte tira fuori dalla tasca due euro per l’anziano che lo precede e che non ha abbastanza soldi per pagare la povera spesa che ha fatto o come questa che sto per raccontarvi:
Ieri alla cassa c’erano in fila tre bambini che vengono spesso a fare la spesa e che a volte ci chiedono di cambiare i loro spicciolini con le banconote. Sono tre Rom. Il maschietto avrò si e no tredici anni, la sorellina di poco più piccola, avrà dieci anni, poi la piccolissima Gisela, quasi sempre vestita di rosa che loro appoggiano sulla cassa con un pacchetto di tic-tac in mano per farla stare buona mentre imbustano.
Ritornando a ieri il più grande dei tre, con aria molto severa, ha ordinato alla sorella di far in modo di far entrare tutto in una busta mentre lui contava il mucchietto di spiccioli che aveva nella tasca dei pantaloncini… Le sue mani sporche, ruvide ed opache, contrastavano col il luccichio degli spiccioli.. Intanto la sorellina infilava con particolare accuratezza dentro la busta una bottiglia di vino, due pacchi di pasta, dadi da brodo, farina, latte e uova. Niente pane…
<<Sei euro e ottanta>>
Ho detto io, e Adrian, sollevato dal fatto che aveva abbastanza soldi per pagare, sorride guardando le sue sorelline e il suo sguardo non somiglia nemmeno lontanamente a quello di un bambino…
Si china sul carrello per tirane fuori l’ultimo prodotto, una bellissima girandola per la piccola Gisela che a furia di gridolini di gioia è diventata tutta rossa… Lei per il momento ha ancora la fortuna di essere bambina…
Mi veniva da piangere al pensiero che quel bimbo, tanto bisognoso di cure e di affetto, non poteva far altro per sentirsi felice che regalare un sorriso alla sua piccola sorellina, ed il suo sguardo senza futuro lo faceva sembrare un adulto…
Tante cose mi capita di vedere durante le mie lunghe giornate in cassa, per ora questa è l’unica che ha lasciato il segno…

Ora va decisamente meglio!

Ore nove e quindici minuti... Mia figlia si alza, la sento che dice
" buongiorno amore mio!" al nostro gattino...
Va in bagno, si lava il viso, prepara il caffè, me ne porta una tazzina, la bacio e la ringrazio per il pensiero gentile...
Dopo cinque minuti sento un tonfo che rompe il silenzio e manda in frantumi i miei poveri timpani....
Ha fatto cadere a terra non uno, ma due barattoli pieni di marmellata....
Non ce la posso fare...
Aiuto.
:((
Per ascoltare questo bellissimo brano di Renato Zero mettere in pausa l'iPod.
Buon ascolto!
Quando è buio.
Quando vedi il buio tutto intorno a te,
ricorda che un minuto di luce
può valere anche tutta una vita di buio.
Anche solo sapere che è esistito
sarà la forza necessaria per continuare.
(flameonair)
La foto è mia, modestamente :DD
L'anima ora, costretta fra spesse mura, chiede solo di volare...
@Flameonair
Meravigliosa e calzante la poesia che mi hai lasciato...
Le mie mura alte e apparentemente indistruttibili, dalle quali posso vedere il mondo dall'alto ed il cielo è così vicino da poterlo sfiorare..
Con un'ampia finestra dove lasciar entrare l'estate con il suo vento caldo e ed i voli dei gabbiani, liberi, come i miei pensieri:
Condizione mentale o realtà impossibile da modificare?
Tranquilla tesoro, il tuo abbraccio supera tutte le barriere!